domenica, Novembre 27, 2022
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Artiglio del diavolo: a cosa serve, proprietà, controindicazioni

E’ uno dei rimedi green più utilizzati per tenere a bada dolori infiammatori senza ricorrere a farmaci invasivi. E’ l’artiglio del diavolo, pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae che gode di comprovate proprietà analgesiche che la rendono sovrana indiscussa dei preparati fitoterapici ed erboristici.

Coltura dalle benefiche virtù, l’artiglio del diavolo è presente in farmacologia ed erboristeria in diverse forme, a partire dalla più nota, la artiglio del diavolo pomata, da spalmare generosamente su tendini, muscoli e ossa in caso di cadute, strappi, distorsioni.

In commercio sono presenti anche preparati a base della pedaliacea in crema, così come integratori da assumere per via orale (sotto forma di capsule o compresse, da ingerire sotto controllo attento del proprio medico curante), tinture madre da sciogliere in acqua, radice secca, preparati liquidi da assumere oralmente e infusi.

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Artiglio del diavolo proprietà

Artiglio del diavolo a cosa serve? La coltura, in tutte le sue “declinazioni” medicamentose, è un rimedio ampiamente sdoganato nella medicina tradizionale sud-africana per merito delle sue innumerevoli virtù. La principale qualità della pianta è quella antinfiammatoria, che la rende rimedio efficace in caso di:

  • Malattie reumatiche, in primis l’artrite reumatoide;
  • Febbre;
  • Dolori articolari;
  • Mal di stomaco;
  • Tendiniti;
  • Dolori cervicali e mal di schiena;
  • Dolore sciatico.

Altre proprietà artiglio del diavolo? L’artiglio diavolo è ritenuta un’opzione perfetta per gestire infiammazioni di lieve entità senza dover ricorrere subito ai medicinali classici e in tal senso non fanno eccezione quelle a carico dell’apparato digerente. Il rimedio naturale può anche lenire i sintomi causati dalla gotta. Il prodotto, infine, è indicato in caso di pressione alta, aritmia e per prevenire il pericoloso aumento del colesterolo.

L’artiglio del diavolo è un rimedio che può agire anche in “collaborazione” con i consueti farmaci da banco per lenire infiammazioni di grave entità, spesso contribuendo alla riduzione della posologia dei medicinali tradizionali, ma senza sostituirsi a essi.

Arnica e artiglio del diavolo

Spesso la pianta viene confusa con l’arnica, un altro efficace rimedio naturale in caso di problemi infiammatori e dolori muscolari. Nonostante siano entrambe colture medicamentose non vanno, però, confuse: l’arnica, infatti, è presente in commercio solo sotto forma di pomata.

Artiglio del diavolo controindicazioni

L’artiglio del diavolo è ricchissima di virtù, ma non è consigliata a tutti. Quali sono le principali controindicazioni artiglio del diavolo? Vediamole insieme.

Artiglio del diavolo in gravidanza? Meglio di no. Il rimedio naturale non va, inoltre, mai associato ad alcuni farmaci, come gli antinfiammatori non steroidei (FANS), preparati anticoagulanti o antiaritmici, farmaci per controllare la pressione, ipoglicemizzanti per via orale.

Il prodotto erboristico è altresì sconsigliato a tutti coloro che soffrono di gastrite, ulcera o calcoli.

Effetti collaterali dell’artiglio del diavolo

La tossicità causata dall’assunzione di preparati a base di artiglio del diavolo è lieve, ma può manifestarsi sotto diverse forme. Gli effetti avversi causati dai farmaci a base di artiglio del diavolo sono solitamente transitori e spariscono sospendendo la cura.

Tra gli effetti collaterali correlati alla pianta ricordiamo:

  • Problematiche gastrointestinali comuni: nausea, vomito, diarrea;
  • Vertigini;
  • Mal di testa;
  • Eruzioni cutanee.
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