domenica, Novembre 27, 2022
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Vitiligine: come inizia, cure, guarigione spontanea

Kasia Smutniak, Winnie Harlow, Amy Deanna: cos’hanno in comune queste VIP così diverse tra loro? Semplice: sono affette da vitiligine e cercano di spiegare a chi versa nella loro stessa condizione ad accettare la propria pelle, così com’è.

Impresa non sempre semplice, purtroppo. Causata dalla scomparsa di melanociti, ovvero delle cellule che producono melanina, la vitiligine si manifesta con macchie bianche sulla pelle più o meno evidenti, causando non poco disagio nelle persone che ne sono affette.

Nonostante non sia né pericolosa, né contagiosa, la vitiligine viene ancora considerata con disprezzo e diffidenza, tanto da essere considerata una malattia sociale.

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Vitiligine cause

Non sono ancora del tutto note le cause che causerebbero la mancanza di melanina tipica della vitiligine. L’ipotesi più accreditata è che sia una malattia autoimmune, o presente con patologie di questa tipologia; non si escludono, tuttavia, fattori ereditari. Lo stress, inoltre, può causare una comparsa della vitiligine, in concomitanza a piccoli eventi traumatici che coinvolgono la pelle.

La vitiligine può manifestarsi in forma simmetrica (presenza di chiazze simili su aree speculari), oppure colpire una sola parte del corpo: in questo caso si parlerà di patologia segmentale. Le aree più colpite sono viso, mani, gomiti, piedi e ginocchia. Nelle persone con una carnagione più scura la vitiligine risulterà più evidente.

Vitiligine come riconoscerla

La diagnosi di vitiligine avviene soprattutto a seguito di un’attenta osservazione delle chiazze aventi carenza di melanina, inizialmente presenti in quantità esigua. Le macchie, di colorazione più chiara rispetto al resto della pelle, si presenteranno spesso in forma tondeggiante, oppure ovale e avranno un diametro che potrà oscillare da pochi millimetri a qualche centimetro.

Una volta ufficializzata la diagnosi, lo specialista potrà consigliare al proprio paziente il giusto trattamento per tenere a bada la fastidiosa patologia. La vitiligine raramente regredisce, o scompare da sola: non è chiaro il fenomeno che conduca alla ripigmentazione dell’area priva di melanina e, in ogni caso, si tratta di percentuali esigue.

E’ raccomandato prendere il sole con la vitiligine. I raggi solari, infatti, sono un toccasana per la pelle affetta da tale patologia. Il disturbo, dopo una corretta esposizione solare, può migliorare notevolmente. Non bisogna dimenticare, però, di proteggere con una crema dal fattore di protezione alto le aree con diversa pigmentazione della pelle.

Vitiligine cure

In base all’estensione delle macchioline bianche, è possibile improntare il giusto approccio terapeutico per tenere a bada la tediosa vitiligine.

Nei casi più lievi si potrà ricorrere a terapie locali. I farmaci utilizzati in questo caso sono a base di cortisone e di derivati della preziosissima vitamina D. Nel caso di chiazze troppo estese, invece, l’approccio dovrà essere mirato e aggressivo.

Microfototerapia, fotochemioterapia con psoraleni e fototerapia con raggi UVB a banda stretta sono rimedi che attaccano direttamente le aree colpite dalla patologia, garantendo una ripigmentazione ottimale.

Come nel caso di altre patologie, anche la vitiligine va trattata nella maniera più idonea dopo aver consultato uno specialista; è altrettanto importante, però, intraprendere anche un percorso di accettazione di sé stessi: non devono essere delle macchie bianche sul viso a definire chi siamo.

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