domenica, Novembre 27, 2022
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Bergamotto: proprietà, integratore, controindicazioni

Viene ritenuto un agrume “minore“, ma tale accezione è immeritata: è il bergamotto, che con i suoi profumi, il suo sapore acidulo e i suoi innumerevoli utilizzi è una risorsa importante non solo in cucina, ma anche e soprattutto in cosmesi e come rimedio naturale contro numerosi disturbi.

Tantissime le proprietà per questo ibrido di colore giallo, nato dall’unione tra l’arancio amaro e il lime, oppure il limone (le opinioni, in tal caso, sono piuttosto discordanti). L’agrume frutto dell’albero Citrus x Bergamia è coltivato soprattutto in Calabria. Quanti e quali sono gli usi del bergamotto? La risposta è semplice: tantissimi!

Del frutto giallo viene utilizzato praticamente tutto, dal succo alla buccia, per ottenere bevande, integratori e oli essenziali profumatissimi.

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Bergamotto proprietà

Che cos’è il bergamotto? Appartenente alla famiglia delle Rutaceae, le proprietà del bergamotto sono innumerevoli e ben comprovate.

Il bergamotto di Calabria è ricchissimo d’acqua e povero di calorie (in 100 grammi di frutto se ne registrano a malapena 42). Il bergamotto, inoltre, fornisce al nostro organismo una ingente quantità di vitamina C, potassio, flavonoidi, magnesio e vitamina A.

I bergamotti sono ritenuti validi alleati del nostro organismo: contribuiscono, infatti, a tenere a bada la glicemia, favoriscono l’assimilazione del ferro e fungono da integratori insostituibili di vitamina C.

Il frutto calabrese, inoltre, riduce notevolmente i livelli di colesterolo, prevenendo il rischio di malattie cardiovascolari. Ricco di pectina, il bergamotto vanta un blando effetto lassativo, contribuendo a potenziare l’azione prebiotica dell’intestino e riducendo anche il senso di fame. Ultimo, ma non per importanza, il bergamotto mantiene in salute il nostro fegato.

Integratore al bergamotto

Non è semplice assumere il bergamotto mangiandolo: il frutto, infatti, è amarissimo e non facile da ingerire. L’opzione migliore è quello di ricorrere agli oli essenziali, al succo di bergamotto o agli integratori al bergamotto, che sostengono il nostro organismo dentro e fuori.

Oltre alle comprovate proprietà sopra citate, infatti, il bergamotto sotto forma di integratore contribuisce a mantenere pulita e sana la nostra pelle, a rafforzare le ossa e persino a gestire gli stati di ansia e stress che spesso finiscono per sfiancarci, esteticamente e mentalmente.

Gli integratori vanno, ovviamente, assunti con cautela, per un periodo compreso tra i trenta e i novanta giorni. Per quanto concerne l’olio essenziale di bergamotto, è consigliabile assumerlo per via orale solo se indicato esplicitamente sul prodotto e solo in piccole dosi, diluendo pochissime gocce in una bevanda.

Effetti collaterali bergamotto

Il bergamotto non provoca generalmente effetti avversi; il suo utilizzo, tuttavia, va gestito con cautela e sotto consiglio del proprio medico.

Consumato puro o sotto forma di integratori, il frutto calabrese va consumato sempre seguendo un regime alimentare sano e senza eccedere, onde evitare serie alterazioni della pressione sanguigna.

Un’eccessiva assunzione di bergamotto in succo o compresse, inoltre, potrebbe provocare bruciore di stomaco. Assunto sotto altre forme, il bergamotto può scatenare effetti fotosensibilizzanti: è raccomandabile, quindi, non esporsi al sole nel periodo di assunzione.

Per quanto concerne l’uso in gravidanza o allattamento, sarebbe consigliabile non assumere integratori al bergamotto, né nel periodo di gestazione, né in fase di allattamento.

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