domenica, Novembre 27, 2022
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Piede d’atleta: cos’è, come si cura, sintomi

Camminare scalzi a bordo piscina, utilizzare calzature non traspiranti, non rispettare alcune semplici norme di igiene importanti per le nostre estremità: queste sono solo alcune delle più frequenti cause dell’insorgenza del piede d’atleta, un fungo al piede molto fastidioso che, se trattato, tende a scomparire in poche settimane.

In cosa consiste questa micosi e come evitare la sua insorgenza? Scopriamolo insieme.

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Piede d’atleta: comparsa e sintomi

Noto con il nome di tinea pedis, il piede dell’atleta è un’infezione della pelle delle estremità inferiore, causata da micosi. La patologia, piuttosto fastidiosa, si presenta tra le dita e la pianta dei piedi con diversi sintomi:

  • Prurito e dolore alla pianta dei piedi;
  • Prurito tra le dita dei piedi, con comparsa di dolore;
  • Cattivo odore;
  • Piedi che si spellano;
  • Chiazze bianche e rosse, spesse e talvolta piene di liquido infetto (vesciche);
  • Taglietti e ragadi tra le dita dei piedi;
  • Ulcere;
  • Onicomicosi (non sempre presente, ma spesso associata al tinea pedis).

La micosi del piede è facilmente trasmissibile e può provocare dolore, nonché sanguinamento causato dalle fessurazioni tra le dita dei piedi.

Cause del piede d’atleta

Come anticipato, il piede d’atleta si manifesta a seguito di comportamenti sciatti e distratti che possono compromettere la salute delle nostre estremità. Si tratta di azioni poco igieniche che, se perpetrate, possono comportare tediose conseguenze.

  • Camminare a piedi nudi in aree pubbliche, come palestre, piscine, docce in strutture sportive;
  • Condividere con una persona affetta da tinea pedis calzature e calzini;
  • Indossare scarpe chiuse e poco traspiranti;
  • Avere piedi sudati o bagnati per lunghi periodi di tempo;
  • Sottovalutare lesioni a unghie o pelle dei piedi.

Piede d’atleta cura

Possiamo scongiurare l’imperversare del piede dell’atleta in due modi: tramite cure specifiche e, soprattutto, attuando una serie di semplicissime norme preventive.

Come curare il piede d’atleta? Se apparteniamo a quella categoria di soggetti disattenta alla cura delle proprie estremità e siamo in preda agli odiosi effetti della tinea pedis, niente paura: esistono in commercio rimedi farmacologici da assumere per via orale o sotto forma di rimedi locali (spray, polvere o crema), che ci aiuteranno a contrastare il problema.

La terapia va proseguita, sempre sotto parere medico, anche per un paio di settimane dopo la scomparsa dei sintomi, a scopo cautelativo. Durante la terapia, è consigliabile non grattarsi e utilizzare asciugamani per i piedi da cambiare spesso e da non condividere con nessuno.

Il piede di atleta può essere evitato semplicemente mettendo in atto alcune piccole, ma essenziali norme igieniche:

  • Indossare le infradito o le ciabatte in aree pubbliche ad alto rischio (spogliatoi, palestre, docce, ecc.);
  • Asciugare bene i piedi dopo averli lavati, avendo cura di tamponare lo spazio tra le dita;
  • In casa, togliere le scarpe e porle all’aperto, magari sul balcone;
  • Utilizzare un asciugamano apposito per i piedi, lavandoli spesso;
  • Utilizzare calze di cotone, da cambiare tutti i giorni;
  • Non condividere calzature, calzini o asciugamani con nessuno;
  • Utilizzare calzature non troppo costrittive e non indossarle per due giorni di fila.

E’ importante prendersi cura dei propri piedi, onde evitare complicazioni anche gravi, come un’importante infezione alle dita dei piedi e altre pericolose reazioni provocate da ragadi o ulcere.

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